
Il 26 settembre 1934 una folla enorme si radunò nei cantieri John Brown & Company
di Clydebank per assistere al varo di uno dei più ambiziosi transatlantici mai costruiti in Gran Bretagna.
Fino a quel momento la nave era stata conosciuta semplicemente con il numero assegnato dal cantiere, 534.
Fu la regina Mary, presente alla cerimonia, a pronunciare pubblicamente il nome Queen Mary prima che l’immenso scafo scivolasse nelle acque del Clyde.
La costruzione era cominciata nel dicembre 1930, ma la Grande Depressione aveva presto messo in difficoltà il progetto.
Nel dicembre dell’anno successivo i lavori furono sospesi e per oltre due anni lo scafo incompleto rimase sulle rive del Clyde, simbolo evidente della crisi che aveva colpito duramente l’industria cantieristica e la comunità di Clydebank.
Un prestito garantito dal governo britannico consentì infine di finanziare il completamento della nave e i lavori ripresero nell’aprile 1934.
Dopo il varo erano ancora necessari mesi di allestimento prima che la Queen Mary
fosse pronta a navigare.
Nel maggio 1936 partì da Southampton per il suo viaggio inaugurale verso New York e negli anni successivi divenne una delle protagoniste delle grandi rotte transatlantiche, conquistando anche il prestigioso Blue Riband per la velocità di attraversamento dell’Atlantico.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la sua funzione cambiò radicalmente: ridipinta e trasformata in nave trasporto truppe, percorse nuovamente l’oceano trasportando enormi contingenti di militari alleati.
Terminata la guerra, la Queen Mary tornò al servizio passeggeri e continuò ad attraversare l’Atlantico fino al 1967.
Dopo oltre trent’anni di navigazione fu ritirata dal servizio e trasferita definitivamente a Long Beach, in California, dove è ancora conservata.
La sua storia resta però profondamente legata alla Scozia e al Clyde: prima di diventare una delle navi più riconoscibili del Novecento, la Queen Mary fu lo scafo 534 di Clydebank, nato dalla tradizione cantieristica che per generazioni rese il fiume uno dei grandi centri mondiali della costruzione navale.
Immagine realizzata digitalmente, di proprietà di animascozzese.
