4 novembre 1847

La sera del 4 novembre 1847, nella casa di James Young Simpson in Queen Street a Edimburgo, tre medici sperimentarono su se stessi gli effetti del cloroformio.
Con Simpson c’erano James Matthews Duncan e George Skene Keith: cercavano un’alternativa all’etere, che aveva già cominciato a essere utilizzato come anestetico.
Il cloroformio era una sostanza già conosciuta.
A suggerirne la sperimentazione era stato David Waldie, un chimico originario di Linlithgow, le cui conoscenze avevano attirato l’attenzione di Simpson sulle possibilità del composto puro.
La prova ebbe effetti tanto evidenti quanto rischiosi: i partecipanti persero conoscenza.
Simpson passò rapidamente dall’esperimento domestico all’applicazione medica, utilizzando il cloroformio durante un parto pochi giorni dopo.
Il suo lavoro contribuì alla diffusione del nuovo anestetico in ostetricia e in chirurgia, nel pieno di una trasformazione che stava cambiando il rapporto fra cura e sofferenza.
Quella serata rimase uno degli episodi più conosciuti della storia dell’anestesia.
Dietro il racconto dei medici storditi in un salotto di Edimburgo c’erano la ricerca di nuovi strumenti contro il dolore e l’incontro fra competenze diverse: la chimica di Waldie, l’esperienza clinica di Simpson e il lavoro dei suoi collaboratori.

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