26 ottobre 1911

Il 26 ottobre 1911 nacque sull’isola di Raasay, vicino a Skye, Somhairle MacGill-Eain, conosciuto in inglese come Sorley MacLean.
Crebbe in una famiglia in cui la lingua gaelica, il canto e la musica avevano una presenza profonda: un patrimonio culturale che avrebbe accompagnato tutta la sua produzione poetica.
Nel 1929 lasciò l’isola per studiare letteratura inglese all’Università di Edimburgo, entrando in contatto con nuove influenze letterarie, artistiche e politiche.
MacLean riuscì a unire quel mondo contemporaneo alla tradizione nella quale era cresciuto.
La sua poesia in gaelico affrontò temi che andavano dall’amore alla politica, dalla guerra alla storia, intrecciandoli spesso al paesaggio delle Highlands e delle isole.
Nel 1943 pubblicò Dàin do Eimhir agus Dàin Eile, una raccolta che contribuì profondamente al rinnovamento della poesia gaelica e che comprendeva il celebre ciclo amoroso
Dàin do Eimhir.
Tra le sue opere più conosciute figura Hallaig, dedicata a un insediamento abbandonato della sua Raasay.
Il luogo era stato colpito dalle Highland Clearances e nei versi di MacLean il paesaggio diventa uno spazio in cui passato e presente si sovrappongono: chi non vive più lì sembra continuare ad abitare alberi, sentieri e colline.
Il destino di una piccola comunità diventa così memoria di una trasformazione che aveva segnato profondamente le Highlands e le isole scozzesi.
MacLean fu anche insegnante e durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio in Nord Africa, dove rimase gravemente ferito nella battaglia di El Alamein.
Continuò per tutta la vita a mantenere un forte legame con la cultura gaelica e con l’insegnamento, ricevendo numerosi riconoscimenti per la propria opera.
Morì nel 1996, lasciando un’eredità che ha contribuito a ridefinire il posto del gaelico nella letteratura moderna e a fare di Somhairle MacGill-Eain una delle voci fondamentali della poesia scozzese del Novecento.

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