
Nel giugno del 1567, nei pressi di Edimburgo, Mary, Queen of Scots affronta uno dei momenti più drammatici della sua vita politica. A Carberry Hill, la regina si trova circondata dai nobili ribelli che si oppongono sempre più apertamente al suo governo.
La situazione è ormai esplosiva e nasce da mesi di tensioni legate all’assassinio di Lord Darnley, marito della sovrana, e al successivo matrimonio con James Hepburn, conte di Bothwell.
Molti nobili scozzesi ritengono Bothwell direttamente coinvolto nell’omicidio di Darnley e vedono il matrimonio con Mary come uno scandalo politico insostenibile.
Dopo ore di stallo a Carberry Hill, la regina decide infine di arrendersi ai ribelli nel tentativo di evitare uno scontro armato. Bothwell fugge, mentre Mary viene portata via sotto custodia.
Pochi giorni dopo, la sovrana viene imprigionata nel castello di Loch Leven.
Qui sarà costretta ad abdicare in favore del figlio neonato, il futuro Giacomo VI di Scozia.
La sua caduta apre una lunga stagione di instabilità politica, lotte di potere e divisioni religiose che segneranno profondamente il paese.
La figura di Mary Stuart continuerà però ad affascinare la storia europea per secoli.
Regina cattolica in una Scozia sempre più protestante, donna al centro di intrighi politici e tragedie personali, Mary diventerà uno dei personaggi più celebri e controversi della storia scozzese.
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